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16/02/2009

A L’Aquila “Mozart e Salieri”: così morì il genio
L’AQUILA. Per la rassegna Volo Libero 2008/09, diretta da Teatri Possibili L’Aquila e Atam, Martedì 17 febbraio 2008 ore 21, al Teatro Sant’Agostino, la compagnia Fahrenheit 451 Teatro, sarà in scena lo spettacolo “Mozart e Salieri” di Puskin, con la regia di Daniele Salvo.
E’ la storia di due geni, concepita durante una notte di bufera nella steppa: il grande Mozart, vacuo, frivolo, superficiale,ma assolutamente geniale e Antonio Salieri, grande compositore,freddo, tecnico, matematico, perennemente insoddisfatto,maestro di corte alle prese con l’invidia per il giovane Mozart.
Si analizza qui l’ultimo giorno di vita di Wolfgang Amadeus Mozart, avvelenato a morte, sostiene Puskin, da Antonio Salieri nel corso di un pranzo tra amici.
Lo spettacolo mette in luce il rapporto tra i due compositori, la loro grande amicizia e stima, il loro reciproco scambio continuo, il senso misterioso del talento, il senso di impotenza di Salieri di fronte al genio assoluto, l’arte sublime della musica mozartiana.
Si tratta di un opera inserita nel ciclo “le piccole tragedie” che Puskin scrisse analizzando la questione del peccato nell’essere umano: l’eccesso di invidia, l’eccesso di lussuria, l’eccesso d’amore, l’avarizia, il concetto di “ubris”, l’uomo che travalica i limiti morali ed etici imposti da Dio.Lo spettacolo, della durata complessiva di circa 1 ora, firmato per la regia da Daniele Salvo, è concepito in due parti: la prima riguarda la storia dell’ultima giornata della vita di Mozart (interpretato da Daniele Salvo) e il suo avvelenamento da parte di Salieri (interpretato da Giacinto Palmarini), con alcuni temi mozartiani molto noti (nell’esecuzione di grandi orchestre austriache), evocati nel corso del testo di Puskin. La seconda parte consiste nell’esecuzione di alcune variazioni mozartiane ad opera del gruppo musicale Lisma Project, di Enrico Melozzi e Stefano De Angelis, artisti di Teramo.
Il lavoro ha debuttato al Teatro Goldoni di Venezia, con il patrocinio delle città di Vienna e di Venezia e la partecipazione dell’Orchestra della Fondazione Cini di Venezia e del Coro“Santa Cecilia” di Padova, diretti dal Maestro viennese Peter Guth, nell’esecuzione del Requiem mozartiano.